Corsi di Scultura

Lo scultore Salvatore Rizzuti, docente titolare della Cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo, impartisce lezioni di scultura a persone che, non avendo avuto la possibilità di fare studi appropriati, vogliono approfondire le loro conoscenze, sia a livello teorico che pratico nel campo specifico.
Il laboratorio si svolge dal 23 luglio all’1 agosto 2012 e dal 2 al 9 agosto 2012 presso lo studio di Caltabellotta (AG).
L’antichissimo paese di 4.500 abitanti, arroccato su uno sperone roccioso, prospiciente il mare a sud, a 20 km dal tratto di costa che si estende da Eraclea Minoa a Sciacca, è il posto ideale per una vacanza intelligente (anche con famiglia), frequentando il laboratorio di scultura la mattina, andando al mare il pomeriggio, godendosi il fresco serale con un paesaggio notturno unico al mondo.
È facoltativo frequentare un solo corso o entrambi.
Il corso si svolge presso l’antica casa-studio del Prof. Salvatore Rizzuti, sita nella centralissima via Colonnello Vita n. 70, in uno spazio di 112 mq al piano terra, e si sviluppa sui seguenti temi:

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I rudimenti della scultura

23 luglio > 1 agosto

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Le tecniche della scultura

2 agosto > 9 agosto


I rudimenti della Scultura (1° livello: 60 ore dal 23 luglio all’1 agosto 2012)
Il corso si rivolge a tutti coloro che amano la scultura ma, non avendo fatto studi specifici, sentono la mancanza della conoscenza di alcune regole di base, indispensabili a poterla esprimere al meglio delle loro capacità; oppure a chiunque voglia approfondire campi specifici della scultura.
Ha la durata di 60 ore, tempo minimo indispensabile all’apprendimento di alcune tecniche fondamentali e si svolgerà dal 23 luglio all’1 agosto 2012, tutti i giorni, domenica compresa, dalle 08,00 alle 14,00.
L’esercitazione consiste principalmente nella modellazione dell’argilla.
I soggetti da modellare devono essere almeno due, nel seguente ordine:

  • 1° esercizio: copia di un calco in gesso, scala 1:1;
  • 2° esercizio: ritratto dal vero (dello stesso compagno di corso), oppure una figura intera (altezza massima 70 cm), sempre copiata da altra scultura delle stesse dimensioni, o da fotografie.

Ove il corsista dimostri maggiori capacità e celerità di apprendimento, può eseguire un terzo, o più lavori, anche ispirati dalla libera creatività:

  • 3° esercizio: svuotamento di uno dei lavori prodotti per la trasformazione in terracotta.

Durante tutti gli esercizi il docente spiegherà i vari aspetti teorico-pratici inerenti il campo della scultura in senso lato.
Qualora i corsisti fossero interessati alla sperimentazione diretta delle tecniche di formatura (formatura a perdere, formatura a tasselli, formatura in gomma siliconica), potranno iscriversi allo specifico Corso di Tecniche della Scultura che si svolgerà dal 2 al 9 agosto 2012.
La sperimentazione di dette tecniche può avvenire su un lavoro già realizzato nel corso precedente, oppure su un lavoro personale del corsista già realizzato per conto proprio, ma che non superi le dimensioni di cm 50 x 50 x 50.
I materiali e le attrezzature (argilla, supporti in ferro, fil di ferro per le armature, mirette, stecche, spatole, cavalletti) sono a carico dell’organizzatore del corso.
Ogni corsista dovrà disporre autonomamente di un abbigliamento comodo e adeguato all’esercizio da svolgere, quali camice o tuta da lavoro.
Tutti i lavori prodotti restano di proprietà dei corsisti.
Il corso, rivolto a chiunque, dai 18 anni in su, è previsto per un numero massimo di 15 iscritti e non si attiva se non si raggiunge il numero minimo di 7 iscritti.
Ciascun corsista è responsabile della propria incolumità fisica durante la permanenza in laboratorio.
Il termine ultimo per l’iscrizione scade il 31 maggio 2012.
Per ulteriori informazioni e costi, compilare il modulo sottostante cliccando qui o scrivere all’indirizzo mail info@salvatorerizzuti.com.


Le tecniche della Scultura (2° livello: 48 ore dal 2 al 9 agosto 2012)
Il corso è rivolto a coloro che avranno già frequentato Rudimenti della scultura (23 luglio-1 agosto 2012), allo scopo di apprendere le tecniche di base inerenti la scultura (formatura a perdere, formatura a tasselli, formatura in gomma siliconica, uso delle resine o di altri materiali plastici), oppure da chi ha fatto già esperienza di scultura e voglia sperimentare le tecniche di cui alla parentesi precedente; in questo caso il corsista può scegliere di sperimentare dette tecniche o su un proprio manufatto o su un manufatto messo a disposizione dal docente. In entrambi i casi il manufatto non deve superare le dimensioni di cm 50 x 50 x 50 circa.
Il corso si svolgerà dal 2 al 9 agosto 2012, tutti i giorni, domenica compresa, dalle 08,00 alle 14,00, per una durata complessiva di 48 ore.
Il corso, nell’ordine, prevede i seguenti esercizi:

  • 1° esercizio: formatura in gesso a perdere (negativo e positivo) del lavoro in argilla già realizzato nel precedente corso di Rudimenti della scultura;
  • 2° esercizio: realizzazione dello stampo negativo in gomma siliconica e calco a tasselli in gesso sul positivo in gesso già realizzato;
  • 3° esercizio: realizzazione di una copia in gesso o in resina acrilica o poliestere, tramite lo stampo negativo in gomma e calco in gesso a tasselli.

Durante tutti gli esercizi il docente seguirà, teoricamente e praticamente, tutti i procedimenti tecnici, che ciascun corsista dovrà, comunque, condurre personalmente.
I materiali e le attrezzature (argilla, gesso, fil di ferro per le armature, spatole, cavalletti, banconi da lavoro etc.) sono a carico dell’organizzatore del corso.
Tutti i lavori prodotti restano di proprietà dei corsisti.
Il corso, rivolto a chiunque, dai 18 anni in su, è previsto per un numero massimo di 15 iscritti e non si attiva se non si raggiunge il numero minimo di 5 iscritti.
Ciascun corsista è responsabile della propria incolumità fisica.
Il termine ultimo per l’iscrizione scade il 31 maggio 2012.
Per ulteriori informazioni e costi, compilare il modulo sottostante cliccando qui o scrivere all’indirizzo mail info@salvatorerizzuti.com.


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Caltabellotta

“Ma la fantastica posizione di Caltabellotta, annidata sulla rocca!”
(da Viaggio in Italia di J. W. Goethe, 23 aprile 1787)

Posto a 750 metri d’altezza, Caltabellotta, dall’antico nome arabo Qal’at-al-Ballut, ovvero Rocca delle Querce, e prima ancora della presenza musulmana, Triokala, è uno splendido paesino della provincia di Agrigento, di una ricchezza storica e paesaggistica ineguagliabile ed eccezionale.
A pochi passi da Sciacca e dalle meravigliose spiagge della costa meridionale della Sicilia, Caltabellotta, adagiata ai piedi d’una rocca conosciuta dai suoi abitanti come Il Pizzo, offre la possibilità di trascorrere dei giorni all’insegna della serenità e di una pace salutare.
Suggestivo a tutte le ore della giornata e in ogni stagione, Caltabellotta è un piccolo paese-presepe dove ancora oggi è possibile trovare il pastore, il contadino e l’artigiano lavorare arcaicamente.
Piccole putìe sparse qua e là danno il tipico sapore magico e familiare di un ambiente ancorato ad un tempo prezioso e ormai raro. Il paese in cui, citando un racconto di Salvatore Coppola, il buongiorno “si sente” dal mattino e in cui, pur senza conoscersi, il saluto è ancora degli angeli e viene offerto e ricambiato, anche nel semplice incrociarsi per strada.
Grazie alla sua posizione strategica, una volta giunti a Caltabellotta, si ha la sensazione di dominare una vastissima valle che spazia da una parte fino alle coste occidentali trapanesi e dall’altra fino al vulcano dell’Etna.
Fra le più belle passeggiate, eccezionale è la salita sul Pizzo, accompagnata da una lunga scalinata scolpita sulla pietra stessa della rocca. Lungo la salita, la vista delle rovine di un vecchio castello, di cui oggi rimane soltanto una torre con una porta in stile gotico.
Dalla cima della rocca si avrà una visuale unica dell’intero paese, scorgendo nell’enorme vastità della valle, coltivata principalmente a ulivi, mandorli e vigneti, fino a ventotto altri paesi, tra cui Sciacca, Cianciana, Santo Stefano di Quisquina, Giuliana, Sambuca di Sicilia e tanti altri… ed infine all’orizzonte, non molto distante, il mare. Inoltre in alcune giornate particolarmente terse e limpide, è possibile vedere anche l’isola di Pantelleria e l’Etna.
Altro luogo di estrema suggestione è la Matrice, posta all’estremità nord-est del paese, nell’impeccabile silenzio di un solitario altopiano, in cui l’ululo del vento, spesso presente in quel punto, echeggia storie di mito e sacralità. Una Cattedrale imponente e maestosa risalente al periodo normanno che invita ad entrare nella sua solennità, rimanendo sorpresi dalla semplicità architettonica e dalla presenza di alcune statue dei famosi Gagini.
“Nessuno sa dire in verità cosa aleggi in questo strano e misterioso paese. Certo è che, anche nella luce abbagliante di una giornata di sole, l’anima si sente avvolta da un velo di tenebra. Nel formidabile scenario di forche giganti, sospese su orrendi precipizi, essa vaga tra vasti silenzi e rovine incantate; l’opprime, doloroso, l’arcano linguaggio delle pietre. La mente ritorna ai sortilegi di Klinscher ed a Salvio Trifone. Ma fu forse il potente e fosco spirito del luogo la vera origine del sacro timore, del fascino indicibile, che generò nella caverna del monastero il drago sanguinario, e che attrasse maghi e sacerdoti, la cui fama si sparse per il mondo.” Così scrive lo storico-archeologo Vittorio Giustolisi.
La leggenda narra infatti di un enorme e insaziabile dragone che dimorava in un’oscura caverna fra i recessi rocciosi del paese, incutendo paura e terrore a tutti i disgraziati abitanti che non sapendo in altri modi sconfiggerlo e distruggerlo, quotidianamente lo alimentavano con carni di fanciulli innocenti per placarne la voracità. Impietosito da tanto sfacelo e distruzione, il misericordioso Dio ispirò l’Apostolo Pietro a mandare l’umile e coraggioso Pellegrino nel tormentato e povero paese per abbattere, vincere e distruggere la perfidia del Paganesimo, sconfiggendo il terribile drago e piantando la vera fede in Gesù Cristo.
Dopo varie vicende, il vecchio Pellegrino riuscì a sconfiggere il drago, salvando il bambino che gli era stato dato in pasto e riportandolo alla madre, disperata e piangente per la presunta morte del piccolo figlio.
In sua memoria e in onore della sua santificazione, gli abitanti del paese costruirono una chiesetta, seguita col decorso degli anni e con l’avanzamento della devozione, da un grande eremo perfezionato da un sontuoso santuario, quello che oggi è appunto l’Eremo di San Pellegrino.
Mistero e leggenda si fondono dunque in un’aria sacrale e pura, in cui religione, paesaggio e storia rappresentano la caratteristica distintiva di questo meraviglioso paese.
Particolarmente suggestivo diventa poi in certi freddi inverni in cui cade la neve, zuccherando e addolcendo un paesaggio già di per sé fatato.
Di straordinaria bellezza è inoltre l’antico ingresso al paese, noto come Il Pirtuso, un’apertura naturale nella roccia che per la sua ristrettezza lo rendeva anticamente inespugnabile alle invasioni nemiche.
Altrettanto degna di particolarità è la piccola Chiesa di San Cono o della Pietà, per metà scavata nella roccia, in un punto leggermente rialzato da cui è possibile rimirare un bellissimo paesaggio che spazia sino al mare. In questo piccolo quartiere, ogni anno da tradizione, viene ospitata la straordinaria manifestazione del presepe vivente, che oltre agli abitanti stessi del paese, attrae sempre numerosi turisti da ogni parte della Sicilia.
Un altro luogo in cui aleggia il Sacro, è il piano del Calvario, posto lungo la strada che porta all’eremo di San Pellegrino, dove ogni anno a Pasqua viene celebrata la resurrezione di Gesù Cristo.
Ricca di storia, Caltabellotta fu abitata sin dal periodo sicano, di cui oggi rimane una testimonianza nella presenza di piccole tombe scavate nella pietra, all’entrata del paese.
Da ricordare è inoltre la pace di Caltabellotta, avvenuta il 31 agosto 1302 che sanciva la fine della prima fase dei Vespri siciliani e della lotta fra Aragonesi ed Angioini per il possesso dell’Italia meridionale.
Straordinaria è anche l’arte culinaria. Numerose sono le pizzerie in cui si può gustare una pizza estremamente buona e diversa dalla normale pizza comune. Molto buoni inoltre sono la salsiccia e l’olio di oliva, famoso per le sue singolari caratteristiche organolettiche.
Insomma, Caltabellotta è un paese che una volta conosciuto, lascia un segno indelebile nel cuore e nell’anima per cui è impossibile, almeno un’altra volta nella vita, non tornarci.

Anna Rizzuti

Casa-studio di Salvatore Rizzuti

Casa-studio di Salvatore Rizzuti

Caltabellotta

Caltabellotta

La Matrice vista dal Pizzo

La Matrice vista dal pizzo

Il resto del castello sul Pizzo

Il resto del castello sul Pizzo

La torre in primo piano e la Matrice sullo sfondo vista dal Pizzo

La torre in primo piano e la Matrice sullo sfondo vista dal Pizzo

L'ala dell'angelo

L'ala dell'angelo

Sperone roccioso nei pressi della Matrice

Sperone roccioso nei pressi della Matrice

Lu Pirtusu

Lu Pirtusu

La Chiesa di San Cono o della Pietà

La Chiesa di San Cono o della Pietà

Il Calvario

Il Calvario

Caltabellotta

Caltabellotta

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Dove soggiornare

B&b e case vacanze

Siciliapartments
Che vista incantevole sulle valli, gli uliveti e infine sul mare. Nonostante il paese si trova a soli 5 minuti questa villa sembra collocata in assoluta serenità e quiete nella meravigliosa natura incontaminata delle montagne siciliane, un posto ideale per il relax e la tranquillità.Bed & Breakfast Mulè
Nell’incantevole panorama caltabellottese non poteva mancare un piccolo ed accogliente Bed and Breakfast, situato nel centro storico, nei pressi della cattedrale e del castello, con vista panoramica di ineguagliabile bellezza. Il nostro B&B è l’ideale per trascorrere un soggiorno all’insegna del relax e alla riscoperta degli antichi sapori; tradizioni e culture per cui Caltabellotta è rinomata.Le Querce bed & Breakfast
La nostra struttura dista pochi chilometri dalla cittadina di Caltabellotta, sulla strada che collega il paese con Sant’Anna provenendo dalla Strada Statale 115. La posizione panoramica sovrasta la vallata circostante sino ad arrivare al Mare Mediterraneo. La struttura si immerge negli ampi verdi circostanti in cui è possibile godere il massimo relax lontano dai frastuoni che la vita moderna oggi impone. In questo piccolo angolo la natura è incontaminata, la vita scorre lenta e gli antichi sapori sono di casa. Una sosta presso la nostra struttura potrà rivelarsi un nuovo piacevole modo per trascorrere le vostre vacanze in qualsiasi periodo dell’anno.Agriturismo Le Zarafe
L’agriturismo “Le Zarafe” è un’oasi che va al di là della semplice vacanza: è un modo di potersi offrire e dedicare del tempo fuggendo ai ritmi della quotidianità.
L’agriturismo Le Zarafe, si trova in una pianura alle pendici di Caltabellotta in direzione Ribera, circondato da una lussureggiante vegetazione ricca di verde e di colori. Uliveti, mandorleti, frutteti e vigneti ne costituiscono l’impareggiabile cornice.Sotto le stelle Bed & Breakfast
Nel bellissimo paese di Caltabellotta a 900 metri slm, con una vista panoramica eccezionale e a 15 minuti da spiagge naturali e libere. Qui nasce il nostro Bed and breakfast.
Ristrutturando una antica casa nobiliare abbiamo realizzato il nostro b&b dotato di tutti i confort necessari per un perfetto soggiorno: tutte le camere sono dotate di tv, aria condizionata, frigobar, WI-FI , balcone e bagno in camera.

Agriturismo Le foglie d’argento
Le Foglie d’Argento, immerso in una meravigliosa distesa di uliveti, a soli sette chilometri dal mare e dalle più belle aree archeologiche della Sicilia, è lieto di accogliervi in un ambiente tipicamente siciliano e di offrirvi quanto di più confortevole e rilassante si possa immaginare.

Bed & Breakfast Casa Puccio

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