Noi vogliamo l’arte!

Finalmente Caltabellotta rende onore allo scultore Salvatore Rizzuti. Nato nel 1949 proprio qui, dove trascorse l’infanzia e l’adolescenza a contatto con la natura agro.pastorale che lo circondava (la sua era una famiglia di pastori).
Nel 1967 lo scultore decise di trasferirsi a Palermo per poter completare gli studi artistici che portava avanti già da un po’ e per conseguire la laurea presso l’Accademia delle Belle Arti di Palermo dove dal 1980 è titolare della cattedra di scultura.
Lo stile delle opere che realizza è figurativo, egli spesso rappresenta soggetti mitologici (Dafne, il Minotauro ecc.), eventi e personaggi storici o biblici.
Quasi tutte le sue sculture sono realizzate in legno, spesso reperito in territorio caltabellottese, altrimenti in bronzo, in terracotta, in marmo o in altra pietra.
A differenza della gran parte degli scultori moderni che hanno rinunciato nelle loro opere ai riferimenti figurativi, prediligendo le forme astratte, lo scultore, fedele ai prototipi classici, continua a esprimere nelle sue opere la bellezza del corpo umani e del “Creato”. Tutte le sue opere hanno una fondamentale carica sentimentale e da queste, a mio avviso, traspare anche una certa malinconia, sintomo probabilmente del suo carattere, del suo modo di essere e di pensare.
Il 23 dicembre 2010 si inaugurerà la sua prima mostra, presso il Museo Civico di Caltabellotta, le sue opere esposte saranno circa 40, tra le quali “Prometeo“, “Persefone” e “Il parto“.
Ci sono state molte difficoltà per reperire i finanziamenti necessari, quindi la mostra verrà realizzata in grande economia e grazie all’aiuto spontaneo di alcuni volontari.
Abbiamo intervistato l’architetto Salvatore Alessandro Turturici, responsabile dell’allestimento, il quale ha seguito molto da vicino la questione e ci ha riferito dei problemi legati alla donazione alla comunità caltabellottese del “Vespro“. Egli dice che lo scultore, in quanto molto legato al comune natìo, vorrebbe far dono di quest’opera, ma chiede garanzie perché possa essere tutelata anche da amministrazioni future.
L’architetto Turturici sostiene che per uno scultore ogni propria opera è importante come se fosse un figlio e questa è la ragione legittima della sua richiesta. Un genitore dovrebbe ben capirne i motivi, nessuno vorrebbe vedere il proprio figlio o i propri figli sotto un ponte a chiedere l’elemosina ma di certo vederli baciati dal sole fiorire rigogliosi.
Sperando che questa donazione possa infine concretizzarsi, intanto gioiamo dell’opportunità di vedere a Caltabellotta una sua importante mostra dove si documenta il lavoro di decenni.
Sono fiera di aver avuto modo di conoscere un Maestro come lui e orgogliosa come siciliana e caltabellottese.
Per conoscere le sue opere visitate il sito www.salvatorerizzuti.com, ma soprattutto visitate la mostra, vi aspetto insieme a Maria, Alessia, Maria Carmela, Federica, Maria Francesca, Lorenza e Paola giorno 23 dicembre ore 18:00.

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