Fiorone del Teatro Massimo di Palermo

Vetroresina
1997

Nel 1986, dopo 12 anni di chiusura del Teatro Massimo di Palermo causata da grosse infiltrazioni d’acqua, sono stati avviati i restauri dell’intero monumento.
La direzione dei restauri plastici del Teatro è stata affidata dal Comune di Palermo allo scultore Salvatore Rizzuti, docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Lo scultore è stato inoltre incaricato personalmente del rifacimento del cosiddetto “Fiorone”, l’elemento decorativo sormontante la cupola del Teatro che a suo tempo, forse per la fretta di inaugurare il Teatro stesso nel 1897, era stato realizzato in legno con rivestimento di lamine di rame su disegno di Ernesto Basile.
Detto Fiorone infatti, dopo un cinquantennio circa, era andato in rovina a causa delle intemperie, per cui lo scultore Rizzuti ha ricostruito alcune parti di ciò che rimaneva di esso, ricavandone mediante la formatura a tasselli i prototipi in gesso dei due elementi principali, cioè i due moduli che ripetuti per quattro compongono lo stesso.
Dai due prototipi sono stati poi realizzati, mediante gli stampi in gomma siliconica, gli otto esemplari in vetroresina da Domenico Annicchiarico, allora docente di Tecniche della scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Il nuovo Fiorone in vetroresina è stato posto in opera nel 1997, l’anno stesso della riapertura del Teatro alla città.

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