Come sarà il monumento

RIBERA. A oltre un secolo dalla sua scomparsa, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità di?italia, Ribera avrà un monumento dedicato a Francesco Crispi, riberese, avvocato, patriota, parlamentare, ministro e presidente del Consiglio dei Ministri, non adeguatamente apprezzato e conosciuto nella sua città natìa.
L’opera artistica, che sarà realizzata dal prof. Salvatore Rizzuti di Caltabellotta, scultore e docente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, è stata presentata ieri mattina nella sala dei sindaci del palazzo di città, in un bozzetto in terracotta, su scala 1/4, davanti al sindaco di Ribera Carmelo Pace, al deputato nazionale Giuseppe Ruvolo e all’ispettore dei Beni Culturali Mimmo Macaluso, dallo scultore Rizzuti che ha spiegato le peculiarità tecniche e artistiche del monumento.
Si tratta di un’opera che prevede la presenza di Francesco Crispi, seduto e della moglie Rosalie Montmasson, in piedi, posti su un basamento di cemento, ricoperto dal travertino siciliano, per un’altezza di 208 centimetri, una larghezza di 176 e una profondità di 110.
Il pregevole lavoro artistico dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno perché l’amministrazione comunale ha in programma di fare una manifestazione con cerimonia di inaugurazione entro il 2011.
Le due statue saranno realizzate con una colata di bronzo presso una fonderia di Mazara del Vallo. Il lavoro artistico sarà realizzato nello studio dello scultore a Caltabellotta che ha dato la sua disponibilità a visite guidate di alcune classi delle scuole di Ribera che potranno assistere a fasi della lavorazione (modello d’argilla, calco).
Il monumento, che è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con una spesa di 63.600 euro, dovrebbe essere collocato nella piazza davanti alla villa comunale, sul corso Umberto I. Il condizionale infatti in questo caso è d’obbligo.
A decidere la sede darà il consiglio comunale che potrebbe perfino indire un referendum tra i cittadini.
Il sindaco Pace ha parlato della rivalutazione della figura di Crispi, visto sempre tra luci e ombre, di un contributo al turismo locale e di un errore anagrafico sul monumento a Crispi a Palermo che lo dà nativo di Salemi.
Lo scultore Rizzuti ha spiegato ieri mattina le ragioni artistiche e storiche della sua opera in quanto Crispi è stato l’artefice della Spedizione dei Mille e la moglie Rosalie era l’unica donna che partecipò allo sbarco di Marsala.
Mimmo Macaluso, altro artefice dell’iniziativa, ha ricordato che il sindaco Chiarenza nel 1903 stanziò 5 mila lire per un monumento che doveva nascere davanti alla villa e Giuseppe Ruvolo si è impegnato per la creazione di una fondazione Crispi, con il patrocinio del Senato e della Camera dei deputati.

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