Il corteo

Palermo riscopre la sia Santuzza al Cassaro tripudio di suoni e colori

Oltre trecentomila intorno al carro barca. Turisti entusiasti

Palermo riscopre la Santuzza: più di trecentomila persone, tra palermitani e tantissimi turisti, affollano il Cassaro per partecipare al Festino numero 388, quello del ritorno di Leoluca Orlando e dell’assessore alla Cultura di Francesco Giambrone. Stretto tra due ali di folla. alle 22,12 fuori dalla cattedrale il carro trionfale di Santa Rosalia è pronto per la sua sfilata verso il mare. Festino numero 388, con la dedica in calce “a chi fa miracoli” tutti i giorni, ideato da Sandro Tranchina. La folla è tale da creare una sosta forzata ai Quattro Canti subito dopo il grido del sindaco. Ieri sera la città ha risposto con una grande partecipazione: i vigili stimano complessivamente fino a 300 mila presenze. Sul Cassaro sono tantissimi anche i turisti. Alle 21,35, mentre il corteo è già in posizione lungo il Cassaro, proiettato sulla facciata della cattedrale appare il puparo Mimmo Cuticchio: “Signori mei, come vi lassavu rittu…” racconta. A sorpresa Cuticchio dal video grida “Viva Palermo e Santa Rosalia” parte un gioco di fuoco e poi una pioggia di luci bianche che illuminano a giorno la facciata della chiesa. Subito sul palco allestito sula sagrato l’orchestra giovanile del conservatorio diretta da Alberto Maniaci dà inizio all’omaggio a Santa Rosalia con le voci di Lucina Lanzara e Salvatore Taiello. Sulle loro note, danza il corpo di ballo con insegnanti delle scuole e allievi.
Il corteo è aperto dalla folla colorata delle comunità di migranti presenti in città, con in testa i tamil e il grande elefante in polistirolo sul cui baldacchino siede una ragazza. L’elefante è la vera attrazione della sfilata. Detro al corteo tamil ci sono i danzatori, il palcoscenico mobile con l’Orchestra degli ottoni animati che segna la partenza con un brano vivace, e per la prima volta, lo spazio per i diversamente abili “protetti” dai giocatori delle squadre di football della città.
Poi ecco il sindaco Orlando con Giambrone a precedere il carro di Santa Rosalia, ideato da Renzo Milan come una grande barca, sormontata, a poppa, dalla nuova statua della patrona creata da Salvatore Rizzuti che tiene in mano una rosa. Trainato dai giovani di Addiopizzo, il carro accoglie all’interno trenta persone scelte per le loro storie “straordinarie” e “normali” tra i quali Biagio Conte e i genitori dell’agente Agostino. La marcia parte tra gli applausi.
A piazza Bologni esplode l’energia del “Fest mob”, con duecento danzatori con coppole colorate e foulard rossi, che eseguono la coreografia semplice, accattivante, ideata da Giovanna Velardi, e spiazzano la gente, la trascinano in un ideale corpo di ballo. Il carro riprende il suo viaggio e si avvicina al momento clou dei Qaattro Canti: la prima parte del corteo supera l’incrocio mentre il carro triondale resta indetro. Su piazza Vigliena piomba il buio. I fronti monumentali si “animano” e sembrano sbriciolarsi, grazie a un video interattivo che esalta le forme architettoniche, proietta immagini di Santa Rosalia e della tradizione siciliana: una composizione spettacolare che lascia a bocca aperta, quando le Sante patrone sembrano uscire dalle nicchie e luci e colori scontornano i prospetti del Teatro del sole. In sottofondo, la voce narrante di Franco Scaldati racconta un piccolo miracolo scritto da Pippo Montedoro. Poi il carro avanza fino al centro della piazza. Ecco che il sindaco sale fino alla statua, e sotto una pioggia di petali di carta, grida “Viva Palermo e viva Santa Rosalia”, accompagnato da un lungo applauso. L’ultima tappa è a Porta Felice, dove una trentina di attori, guidati da Claudia Puglisi e accompagnati dai tamburinai della famiglia Aucello, anima i 4 balconi del monumento e l’area davanti la porta con un’unica azione scenica che simboleggia la ricerca dei “nuovi santi”. Dopo mezzanotte, dal palco montato al Foro Italico l’orchestra di “Nuovi linguaggi” del conservatorio diretta da Mauro Visconti dà vita al concerto per i fuochi d’artificio, su musiche da film arrangiate da Giuseppe Vasapolli; spari in sincrono con la partirua musicale. Poi via alla musica sul prato del Foro Italico.
Oggi tocca al programma religioso: alle 11 messa in cattedrale officiata dal cardinale Paolo Romeo, presente il sindaco. Alle 19 processione dell’urna fino a piazza Marina, dove è previsto il messaggio del cardinale alla città e ritorno con passaggio ai Quattro Canti e in via Maqueda, piazza Monte di Pietà e via Matteo Bonello. Alle 22,30 giochi pirotecnici dal sagrato, curati dalla ditta La Rosa.

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