La Santuzza star di una sfilata multietnica

Ecco la statua della Santuzza

Ai Cantieri culturali fervono i preparativi

Tre notti per festeggiare il Festino di Santa Rosalia. Per la notte del 14 luglio, fervono i preparativi ai Cantieri culturali della Zisa. Si lavora al Carro trionfale, ideato da Renzo Milan, ma anche agli ultimi dettagli della statua realizzata da Salvatore Rizzuti.

Sul carro esponenti della società civile, in corteo rappresentanti degli immigrati

La cartolina dal Festino 2012 il numero 388 «dedicato a chi fa miracoli» ogni giorno, il primo della nuova era Orlando, è un piccolo esercito di danzatori che saluta la santa Patrona a passi di danza, con coppole colorate in testa e foulard rossi legati ai polsi. È un anticipo del “Fest mob”, una delle novità delle edizioni di quest’anno e l’omaggio di una festa globale e multiculturale, che nel segno della patrona accoglie e unisce le varie comunità di Palermo.«E’ una gioia essere qui, all’inizio di questo percorso — dice il sindaco Orlando — Palermo è come un mosaico, fatto di tante tessere che hanno in comune l’amore per la città. Un mosaico che ha bisogno di due chiodi, uno è la chiesa, l’altro è l’amministrazione comunale». E allora bando alla parola extracomunitari, «lasciamo questa parola all’Europa — prosegue il sindaco — qui siamo tutti palermitani». Eccola qui, la dedica in calce alla festa del 14 luglio, anzi della tre giorni che parte già il 13 sera al Foro Italico e si prolunga fino al 15 notte, frutto di un team di creativi guidati da Sandro Tranchina, il direttore organizzativo che illustra la nuova formula ai Cantieri culturali della Zisa. « Qui tutti hanno messo mano alla creatività, e la Santa, per chi ci crede, ha fatto il miracolo perché alla sfida hanno risposto i musicisti, i teatranti, i danzatori della città. Gli allievi dell’Accademia di Belle Arti, un centinaio, hanno realizzato il carro, i manifesti, anche il video mapping che vestirà di immagini multimediali e interattive le facciate dei Quattro canti di città».
E anche l’assessore alla cultura Francesco Giambrone sottolinea: «Sta venendo su uno spettacolo bellissimo. Ci porteremo nel cuore le storie delle persone normali e straordinarie al tempo stesso che saliranno sul Carro, accanto alla Santa». Il corteo quest’anno, non a caso sarà trainato dai giovani di Addiopizzo e prevede, all’interno del cordone di sicurezza, le squadre di football americano a proteggere la presenza dei diversamente abili. Il carro trionfale, ideato da Renzo Milan, è una grande barca dai colori pastello che degradano dal giallo al blu del mare, la prua con la schiuma delle onde che si rifrangono e sugli assiali le pitture raffiguranti le quattro antiche patrone della città. Accanto al carro c’è il grande elefante di polistirolo, a grandezza naturale, utilizzato per la “Lakmè” al Teatro Massimo, e già pronto per aprire la sfilata multicolore della notte del 14 luglio, con i rappresentanti in costume delle maggiori etnie presenti in città, Tamil in testa, ma anche etiopi, ghanesi, eritrei.
Poco distante, alla Galleria Bianca, lo scultore Salvatore Rizzuti sembra non volersi staccare fino all’ultimo, dalla sua opera d’arte, la nuova statua di Santa Rosalia in vetroresina. «Ci lavorerà fino all’ultimo, giurano dallo staff». Alta 2 metri e 25 centimetri, Santa Rosalia è raffigurata come «una donna contemporanea, senza coroncina, e con una veste sottile, una rosa in mano e l’altra che indica la gente — racconta Rizzuti — l’ispirazione del volto è di fantasia ed è in movimento, con un piede avanti e l’altro arretrato, perché è una donna terrena, semplicemente». Ultima tappa, lo Spazio Tre navate dove 200 ragazzi e ragazze delle scuole di danza, provano la coreografia del Fest mob, curata da Giovanna Velardi, ormai una sorta di tormentone che attraverso un video da giorni viaggia sul web, e trascinerà il pubblico nelle danze alla tappa di piazza Bologni e di via Roma, sulla musica degli Ottoni animati.
Il 14 luglio l’appuntamento è alle 21,30 alla Cattedrale dove ad aprire la notte della Patrona sarà la musica con un ensemble del Conservatorio “Bellini” diretto da Alberto Maniaci, mentre a chiudere, al Foro Italico, sarà il concerto per fuochi d’artificio, eseguito da un ensemble di “nuovi linguaggi” diretto da Mauro Visconti e su musiche da film arrangiate da Giuseppe Vasapolli. Ma il palco del Foro Italico, già dal 13 al 15 accoglierà gli artisti, 250 in tre giorni tra attori, musicisti e danzatori, che reciteranno danzeranno e suoneranno fino a tarda notte. Il 13 tocca alle band pop-rock, jazz e il 14, dopo i fuochi, ecco i Ballrooms Kings, i fratelli Cirrone, e i Matrimia tra gli altri, e la partecipazione degli attori Paolo Briguglia Corrado Fortuna, e Filippo Luna. E il 15 spazio alla musica della tradizione popolare.

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