Rizzuti, la bellezza in dono

Non a caso la bellezza genera bellezza.
Come Caltabellotta, piccolo paesino dell’entroterra siciliano, tanto peculiare da suscitare nel cuore di chi vi passa o di chi vi nasce, la sensazione di voler dare qualcosa in cambio, arricchendolo della propria essenza ed entrando così in un rapporto di armonica condivisione fra luogo e anima.
E’ infatti qui che sabato 22 marzo 2014, uno dei figli di questo luogo, lo scultore Salvatore Rizzuti, ha scelto di donare una parte importante delle proprie opere, con una selezione di sculture, bassorilievi e disegni, che vede modellati nell’argilla, scolpiti nel legno, tracciati sulla carta, gli anni fondamentali del suo percorso artistico.
Un dono pregno di amore e generosità per quella terra che lo ha visto nascere, per quelle radici che lo hanno nutrito di immagini, paesaggi, sogni e fantasie, avviandolo sin da bambino ad un mondo aperto solo a chi riesce a vederlo, a comprenderlo e ad interpretarlo, affidandosi al complesso silenzio della propria ispirazione, con gli occhi della saggezza e della purezza e con la maestria dello scultore: il mondo dell’Arte.
L’esposizione delle trentatré opere, sessanta pezzi complessivamente, ha come sede l’intero piano nobile del Museo Civico di Caltabellotta, altrimenti detto Palazzo della Signoria.
Durante l’inaugurazione, un velo di commozione ha invaso il cuore dell’artista che ha voluto ringraziare la memoria del padre e della madre, Luciano e Francesca, e i suoi due fratelli, Sebastiano e Michele, lì presenti, per aver contribuito a far sì che seguisse il proprio destino.
L’artista ha inoltre dedicato la donazione delle proprie opere a due straordinari amici scomparsi da pochi mesi, che a loro volta hanno potenziato ed arricchito il panorama culturale e sociale del paese: l’editore trapanese Salvatore Coppola, incantato ed ammaliato dall’eccezionale bellezza del luogo, e il dottore Pippo Pumilia, anche lui figlio di Caltabellotta, medico illuminato, estimatore del paese e della sua realtà.
Tre grandi menti dunque Rizzuti, Coppola e Pumilia che, insieme nel comune gesto del dono e a confronto con la cultura, nel giro di pochi anni hanno migliorato e contribuito ad esaltare, ognuno nel suo piccolo, quel pezzetto di mondo a loro così caro; un segno di gratificazione personale e di condivisione pubblica.
Il gesto di Salvatore Rizzuti, come egli stesso afferma, non vuole essere una pura e semplice donazione, ma un omaggio alle proprie radici, al proprio paese e ai concittadini, nonché un importante atto di responsabilità verso la propria terra, un dono che possa rigenerare lo spirito, come è proprio dell’arte, e che possa divenire patrimonio collettivo da trasmettere alle generazioni future.
La mostra permanente, organizzata dal Comune di Caltabellotta, con la sponsorizzazione dell’Assessorato al Turismo, Soprt e Spettacolo della Regione Siciliana, e con il patrocinio della Provincia di Agrigento, dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, dell’Associazione “Pace di Caltabellotta” e della Pro Loco, è visitabile tutti i giorni dalle h 9:00 alle h 13:00 e dalle h 15:00 alle h 20:00.

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