Rizzuti, trentatré sculture in dono a Caltabellotta

IL MUSEO. L’artista ha regalato un gruppo di opere all’istituzione civica del suo paese natale ospitata nell’antico Palazzo della Signoria.

Legno, gesso, terracotta: materiali che si fanno testimonianza di un gesto spontaneo e generoso. Omaggio riconoscente verso la terra delle proprie origini, Salvatore Rizzuti – docente di scultura all’Accademia di Belle Arti – dona trentatré opere, nei locali del piano nobile del Palazzo della Signoria, sede del Museo Civico di Caltabellotta.
Rizzuti è uno di quei pochi artisti siciliani che porta avanti con costanza e passione il mestiere antico della scultura. Trasferito a Palermo nel ’67 consegue negli anni a venire la licenza, sotto la guida dei maestri Sivestro Cuffaro e Carmelo Cappello e degli storici dell’arte Franco Grasso e Ubaldo Mirabelli. Dal ’76 inizia la sua produzione artistica, che gli renderà non pochi successi.
Precisione nel modellare ulivi e frassini, ma anche argille. La perizia tecnica si unisce alla grande intensità emotiva che trapela dai corpi delle sculture. Opere che raccontano il tempo, soggetti che arrivano da un passato che spazia dalla mitologia classica all’immaginario cristiano.
«E’ cominciato tutto tre anni fa, quando ho donato al museo il gruppo scultoreo in legno di frassino Vespro siciliano – afferma l’artista -. Entusiasta dell’esperienza ho deciso di donare tutto».
Sono trentacinque in tutto le opere che il visitatore potrà ammirare varcando la soglia del museo: non solo sculture ma anche una raccolta di disegni, bassorilievi, cataloghi e articoli che segnano i punti fondamentali del percorso artistico dello scultore caltabellottese.
«Un’esperienza personale diretta mi ha spinto a puntare sull’arte contemporanea e, in effetti, le diverse mostre realizzate nel corso di questi anni, per la qualità degli artisti e dei curatori, hanno avuto un notevole riscontro di critica e di visitatori», dichiara il sindaco di Caltabellotta, Calogero Pumilia.
«Adesso viene raggiunta un’ulteriore tappa nella direzione dell’assetto definitivo del Museo Civico e di una sua più precisa identità con la donazione di Rizzuti».
La mostra è stata organizzata dal Comune di Caltabellotta, con la sponsorizzazione dell’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e patrocinata dalla Provincia di Agrigento, dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, dall’Associazione «Pace» di Caltabellotta e dalla Pro Loco della cittadina.
«La donazione avverrà nel cuore di Caltabellotta che appare già in sé come luogo della memoria collettiva per eccellenza – commenta la scrittrice Daniela Thomas, moglie dell’artista -: in quella Casa delle Muse che è il Museo Civico, la raccolta di sculture si trova come in uno scrigno prezioso».
Non esistono o, quantomeno, non sono mai rinvenuti i documenti del palazzo che ospita il Museo Civico di Caltabellotta. Nessuna notizia certa su quello che, nel progetto di restauro, è stato genericamente chiamato Palazzo della Signoria.

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