Sarà scoperto in mattinata monumento “crispino”

Dopo le polemiche sulla collocazione del monumento allo statista riberese Francesco Crispi e alla moglie Rosalie Montmasson, ma anche sulla necessità in tempi di cacche magre per i bilanci pubblici di realizzare l’opera affidata alle mani esperte dell’artista Totò Rizzuti di Caltabellotta, oggi è tempo di inaugurazione della statua in piazza “Giovanni XXIII”. Da alcuni giorni è stato posizionato anche il basamento in marmo di travertino (costo di circa 10 mila euro) per assicurare al monumento (costato circa 65 mila euro) una certa solidità. Tutto è pronto, quindi, per l’inaugurazione in programma per oggi alla presenza di autorità civili, religiose e militari, per l’allestimento di un convegno e di una mostra sulla figura dello statista e sul periodo storico dal quale è venuta fuori l’Unità d’Italia (di cui quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario). In città intanto anche a livello privato ci si muove per far conoscere l’opera dello statista. L’ultima iniziativa a livello di pubblicazioni con il ricercatore riberese Raimondo Lentini una raccolta di articoli giornalistici e documenti (con particolare riferimento alla controversa vicenda del tentativo di demolizione – e successivo salvataggio con la creazione di una farmacia – della casa natale di statista) che contribuiscono a saperne di più su quanto fatto dall’illustre concittadino dei riberesi, spesso additato come un uomo politico che non ha fatto nulla, nel momento in cui ha avuto tra le mani il potere a livello nazionale, per la sua città natale. Atteggiamento di ostilità che – sulla base di quanto scritto dal sindaco Carmelo Pace nella prefazione – si vuol cercare di superare “Non chiediamo che si apprezzi e si ami Crispi – ha osservato Pace – ma che lo si conosca è un’esigenza non più derogabile.

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