Sul carro una Santuzza sexy capelli sciolti e forme in vista

Le anticipazioni del Festino

Un carro a forma di barca sul quale trionferà una Santa Rosalia con i capelli sciolti e una rosa in mano (nella foto lo scultore Salvatore Rizzuti al lavoro): il cantiere del Festino è in piena attività. Nei padiglioni della Zisa si lavora giorno e notte in vista della sfilata del 14 luglio: si sta realizzando il carro ma anche l’elefante di polistirolo che aprirà la parata multietnica. Il Comune ha pubblicato i bandi per selezionare gli artisti e ha nominato Sandro Tranchina consulente a titolo gratuito: il progetto del Festino numero 388 è suo.

Caccia agli artisti per tre giorni di spettacoli. Giambrone: “Corsa contro il tempo”

Un carro a forma di barca sul quale trionferà una Santa alta 2,30 metri con i capelli sciolti e una rosa in mano: il laboratorio del Festino 2012 è in piena attività. Mentre ai Cantieri culturali si lavora giorno e notte, il Comune pubblica sul sito istituzionale due avvisi: con il primo l’amministrazione di Leoluca Orlando cerca una azienda che si occupi della promozione dell’evento. Alla società di comunicazione che risulterà vincitrice non è garantito alcun compenso ma potrà utilizzare per la propria promozione il 30 per cento degli spazi pubblicitari dedicati al Festino. Con il secondo avviso, invece, Palazzo delle Aquile cerca gli artisti: gruppi pop, rock, blues, jazz, folk e della tradizione siciliana che abbiamo un inedito «della durata minima di 20 minuti». Ma cerca anche attori, compagnie di danza, singoli danzatori che elaborino una proposta sul tema “Dedicato a chi fa miracoli” che è quello scelto per il Festino. Per questo secondo avviso l’amministrazione prevede un compenso che sarà pagato con una parte dei 500 mila euro stanziati per l’evento. Ieri il Comune ha nominato il primo consulente a titolo gratuito: è Sandro Tranchina, l’organizzatore di eventi che ha redatto il progetto del Festino 388 e lo ha regalato al Comune.
«La nostra è una follia, una corsa contro il tempo», dice l’assessore alla Cultura Francesco Giambrone che segue passo passo la costruzione dell’evento. Ai Cantieri Culturali della Zisa fervono i preparativi. Renzo Milan, ex direttore dell’allestimento scenico del Massimo, mostra lo scheletro del carro che sarà lungo 12 metri e alto 7 e decorato con piastrelle dipinte con motivi delle ceramiche e della maioliche dei diversi popoli del Mediterraneo. «Il carro sarà una grande barca che stiamo costruendo ex novo seguendo le tecniche dei maestri d’ascia — dice lo scenografo — sulle fiancate ci sono i motivi del mare, del cielo e della luce della Sicilia». A poppa sarà sistemata la statua di Santa Rosalia, che lo scultore Salvatore Rizzuti sta plasmando nella creta per poi realizzarla in vetroresina. «Sarà alta 2,30 metri — racconta l’artista— indosserà una veste bianca che mette in evidenza le forme del corpo». Capelli lunghi sulle spalle, la patrona della città non avrà coroncina in testa, ma terrà in mano una rosa.
Vicino allo scheletro del carro ci sono le due parti dell’elefante in polistirolo, recuperato dalla “Lakmé” di Delibes andata in scena nel 2002 al Massimo, ancora imballato e da montare. Sarà alla testa del corteo indiano. «Sarà anche un omaggio al sindaco — dice Tranchina — che è un grande appassionato di elefanti e li colleziona». Sul fronte degli artisti potrebbero essere coinvolti due attori storici della città: al puparo Mimmo Cuticchio probabilmente il compito di aprire la serata. La sua immagine sarà proiettata sulla facciata della Cattedrale. Cuticchio reciterà un “cunto” che farà da prologo al Festino. Franco Scaldati invece potrebbe essere in video ai Quattro Canti con una storia che ha per tema un miracolo. Alla Cattedrale a dare il via alla festa sarà l’Orchestra degli allievi del Conservatorio impegnata prima in “Cavalleria rusticana” e poi in arrangiamenti pop dei “triunfi”. Per il gran finale, torna alla Marina il “concerto per fuochi e orchestra” con l’orchestra degli allievi di musica elettronica del Conservatorio che eseguiranno musiche da cinema sui tradizionali “botti”.

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