Biografia

Salvatore Rizzuti nasce a Caltabellotta (AG) il 28 Giugno 1949.
All’età di nove anni interrompe la frequenza della quarta elementare per andare ad aiutare il padre e i due fratelli nella conduzione della loro azienda pastorizia. Vi rimane fino all’età di 18 anni.
Pur continuando a lavorare nell’azienda del padre, negli anni 1965-66, recupera la licenza elementare e la seconda media, presentandosi come studente esterno.
Nell’agosto del ’67, si trasferisce definitivamente a Palermo, dove consegue la licenza media.
Nel ’68 si iscrive al Liceo Artistico, diplomandosi nel ’72. Nello stesso anno si iscrive al Corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove, sotto la guida dei Maestri Silvestre Cuffaro e Carmelo Cappello, degli storici dell’arte Franco Grasso e Ubaldo Mirabelli, consegue la Licenza di Scultura, nel 1976.
Per tutto il periodo scolastico si mantiene autonomamente agli studi, realizzando sculture in marmo e in pietra presso il Cimitero di Santo Spirito di Palermo, dove si impadronisce di tutte le tecniche scultoree.
Il quadriennio 1976-80 si manifesta come un periodo intenso di produzione artistica, da cui scaturiscono i primi lavori che gli permetteranno di realizzare la sua prima personale di rilievo alla Galleria “La Tavolozza” di Palermo, presentata da Bruno Caruso e Leonardo Sciascia.
Nel dicembre del 1980 diventa Titolare della Cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Cattedra che detiene a tutt’oggi.
Nell’arco di un trentennio ha realizzato diverse opere pubbliche di carattere laico e religioso, tra cui:
– il monumento in bronzo-pietra alle vittime della  mafia di Campobello di Mazara;
– il “Fiorone” in vetroresina sulla cupola del Teatro massimo di Palermo;
– le quattro Aquile sormontanti il Palchetto della  musica al Foro italico di Palermo;
– la copia in legno della restaurata Madonna del 1200  del Santuario di Tindari;
– l’Ambone e il fonte battesimale in pietra, e il coro ligneo nella Chiesa della Magione di Palermo;
– un Crocifisso e una Madonna in legno nella Chiesa di San Tommaso d’Aquino di Palermo;
– un Mosè in legno nella Chiesa di Sant’Agostino di Caltabellotta;
– l’Altare, la Mensa, l’Ambone e una Balaustrata in pietra della Cattedrale di Caltabellotta:
– l’Altare in pietra e la mensa in legno della Chiesa rupestre della Pietà di Caltabellotta;
– il Monumento ai migranti di Alessandria Della Rocca (AG) aggiudicato per concorso pubblico;
– il Monumento a Francesco Crispi per il Comune di Ribera, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con incarico diretto;
– la statua di Santa Rosalia per il 388° Festino di Palermo.
Dal 1986 al 1997 ha diretto i restauri degli ornamenti plastici del Teatro massimo di Palermo.
Da 15 anni cura il restauro dei gessi storici dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove insegna Scultura.
Tra il 1998 e il 2000 ha realizzato, assieme ai suoi allievi di Scultura, il Plastico in gesso-legno, scala 1:10, della grande Tribuna in marmo di Antonello Gagini eretta nella Cattedrale di Palermo dal 1510 al 1574 e demolita nel 1798; Plastico esposto nelle sale gaginiane del Museo Diocesano di Palermo.
Periodicamente organizza corsi privati di scultura.
Salvatore Rizzuti
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